martedì 14 gennaio 2014

IL FIORE E LA FIAMMA DI Kathleen Woodiwiss

TRAMA


Dopo essere rimasta orfana dei suoi genitori, Heather è costretta a trasferirsi a casa dei sui zii che la trattano con durezza, come se fosse una dei loro servi.
Un giorno la zia Fanny la invia a Londra per vivere con uno dei suoi fratelli, un uomo gretto, ma ricco, che una notte entra nella camera della giovane e prova a violentarla. Nel tentativo di difendersi la ragazza colpisce l'uomo con un coltello e credendo di averlo ucciso, fugge nella notte.
Brandon ha appena attraccato nel porto di Londra con la sua nave, dopo una lunga attraversata dell'Oceano e desideroso di passare una notte allegra e spensierata, ordina ai suoi uomini di trovargli una prostituta per quella notte.
Uno dei marinai confonde Heather per una "passeggiatrice" avendola trovata sul porto che girava senza una meta e la porta dal suo capitano.
Quando il giorno dopo si scopre la verità, Heather riesce a scappare e a tornare dalla zia Fanny. Qaundo però dopo alcuni mesi la ragazza scopre di aspettare un bambino, il destino di entrambi è ormai unito in maniera indissolubile...E questo è solo l'inizio di tutte le intricate vicende di Heather e di Brandon...



IL FIORE E LA FIAMMA è il romanzo di esordio di un'autrice considerata l'iniziatrice del genere rosa. Avendolo trovato per puro caso, e spinta dalla curiosità, ho deciso di immergermi nella lettura di questo volume. Tra le parti migliori della storia, credo che si debbano segnalare Il lungo periodo di attesa prima della partenza e poi la lunga attraversata. E' vero che ho sempre una preferenza personale per queste storie di mare e tempeste, di capitani e di velieri..Praticamente erano le storie che mi appassionavano quando era una bambina e mi resta quella dolce nostalgia di quei tempi e di certi sogni.
Ma tutto sommato l'autrice ha trattato bene il tutto.
I due sono davvero due sconosciuti, malgrado lei aspetti un figlio suo e siano marito e moglie.
La loro storia è iniziata dalla fine, ma adesso l'autrice ci mostra un crescendo di rapporti, come pian piano Heather cominci ad affezionarsi a questo marito burbero, ma capace di gesti teneri e pieni di attenzione nei suoi confronti. E lui si rende conto di averla spaventata, ma non sa come avvicinarsi a questa creatura ingenua, spaventata e dolce. Non a caso all'inizio del libro lui rifletteva come per scelta evitava questo tipo di rapporti con donne di questo tipo.

L'attraversata è stata bella e ben descritta, con i giorni di tempeste verso il nord, il gelo a bordo, la stanchezza del capitano, la febbre di Heather, l'assistenza del silenzioso e discreto George. Mi chiedo che aspetto abbia. Una pecca sicuramente è la carenza delle descrizioni fisiche. Se molta attenzione si pone sull'interiorità, sull'aspetto esteriore dei personaggi, tranne con Heather, si lascia correre troppo spesso e di George mi resta un'impressione confusa ed offuscata.
 Ben descritto è anche l'arrivo di Heather nel nuovo mondo, le sue emozioni difronte a questo posto che per la prima volta sente suo.

 La parte dell'arrivo in America e la vita americana di Heather e Brandon mi è sembrata un pò lenta, dopo le avventure marittime.
Alla fine è tutto un procedere di vita quotidiana, con loro sempre più innamorati che però non osano dichiarsi. Il che può essere interessante se solo succedesse tra eventi che scandiscono la loro vita, ma praticamente non succede niente di niente.
I mesi passano, Heather si adatta alla monotania delle giornate, arriva il Natale, passa l'inverno, nasce Beau (e questo sicuramente è un evento, ma nel giro di qualche paginetta lo liquidano per continuare con il solito ritmo). Alla fine c'è un ballo in cui i due coniugi finiscono per ingelosirsi rispettivamente l'uno dell'altro e finalmente fanno cadere la barriera che li divide. Si dichiarano, fanno l'amore, sono felici.

 In definitiva è un romanzo che mostra tutti i suoi anni, che presenta tantissimi punti di ingenuità, ha un ritmo non sempre incalzante, ma soprattutto sul finale finisce per trascinarsi monotonamente alla ricerca di qualche evento che possa smuovere le carte.
La parte migliore resta per me sicuramente quella dei preparati per la partenza ed il viaggio per mare. Forse perchè vengo da una terra di mare e quindi non posso che sentire tutte queste vicende piuttosto familiari.
Certo che dalla parte in America mi ero aspettata molto di più. Ho trovato che fosse scritta anche male, piuttosto affrettata. Basti pensare all'omicidio di Sybil, vergognosamente risolto in poche pagine, come a dire lo abbiamo inserito perchè tutto fa brodo.
La sensazione finale è di insoddisfazione.
Alla fine lo si legge perchè è un classico, ma non so se definirlo proprio così. Ci sono troppe ingenuità. Ha dato il via ad un genere, ma ha troppe insicurezze per farsi apprezzare al giorno d'oggi.

VOTO: 6/10 (volendo essere generosi)


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