domenica 25 giugno 2017

POLDARK - Stagione 3 Episodio 2


Questa stagione il mio cuore è diviso tra le varie coppie che si sono conquistate o stanno conquistando uno spazio tutto loro. La consapevolezza della storia, nata dall'innamoramento dei romanzi della saga, mi porta già ad orientare i miei sentimenti, ma innegabilmente Caroline e Dwight, insieme a Morwenna e Drake, dominano la scena insieme ai consolidati Ross e Demelza. Ma i racconti sono tanti da rendere questo secondo appuntamento pieno di emozioni.


Al battesimo del piccolo Valentine Warleggon, partecipano tutte le famiglie importanti, tra cui anche la giovane sposa Caroline che mantiene segrete le nozze per rispetto al lutto per la morte dello zio. Intanto lettere d'amore arrivano dal fronte e non si sa quando riuscirà a rivedere Dwight. Rivediamo anche l'amata Verity, che nel frattempo è diventata madre. La gioia e l'emozione di Agatha nel rivederla mostrano come l'anziana donna ormai viva prigioniera di estranei, mentre la sua vera famiglia, che la ama, è tenuta lontana da lei. Anche Andrew è in guerra, imbarcato su una nave al fronte ed è proprio durante i festeggiamenti per il battesimo che drammatica arriva la notizia di uno scontro in mare dove le due navi su cui si trovano Blamey e Dwight sono scomparse.


La disperazione delle due donne viene tratteggiata benissimo, con gli amici di sempre che si stringono intorno a loro ed iniziano subito a muoversi per cercare di reperire le informazioni possibili. Ross rintraccia un vecchio contrabbandiere con cui ha lavorato in passato chiedendogli di utilizzare i suoi contatti per cercare di scoprire la sorte dei due uomini.


Intanto sboccia la simpatia ed una strana tenerezza tra la dolce Morwenna e l'esuberante Drake. Adoro questa coppia, anche se so che mi farà soffrire enormemente, come nei romanzi. Trovo la scelta degli attori quanto mai centrata, soprattutto lei, così discreta, timida e allo stesso tempo graziosa, che con i suoi occhioni sembra svelare il suo universo solo a quelli che sanno osservarla.


Il suo rapporto con il piccolo Geoffrey Charles è quasi alla pari, fatto di lunghe passeggiate, di corse sulla spiaggia, di risate complici e di letture divertenti, tanto che Elizabeth li osserva con una perenne aria accigliata, gelosa della strana amicizia che si sta creando tra il figlio che ha adorato fino a quel momento e la giovane cugina. Nello stesso tempo non riesce proprio ad amare pienamente il figlio di Ross, quel bambino scuro che sembra svelare da subito la sua natura controversa. In questo ci allontaniamo un po' dalle pagine del libro, ma la scelta è quando mai adatta a tutto quello che verrà.


Valentine piange disperato nella sua culla, abbandonato al suo dolore, con una fredda Elizabeth che si rifiuta di prenderlo in braccio dicendo a Verity che il bambino deve capire da subito che non potrà ottenere dalla vita tutto quello che vorrà. In questo suo risentimento nei confronti del padre, Elizabeth sembra condannare il suo stesso figlio al futuro che lo aspetto e questo è quanto mai triste.


Per fortuna Geoffrey Charles sembra invece un ragazzino vivace e pieno di spirito, consapevole delle sue origini, della forza del suo cognome, della meschinità del suo patrigno, ed è deciso a cogliere tutto quello che c'è di bella nella vita. Durante le sue passeggiate, trascina Morwenna sulla spiaggia di Nampara, bellissima e selvaggia, e qui i due rivedono Drake, che avevano incrociato anche nella loro proprietà quando Drake aveva convinto Sam ad utilizzare il famoso sentiero per raggiungere la loro casa.


La simpatia tra Drake e Morwenna è evidente e quando il ragazzo conduce la giovane e Geoffrey Charles nelle famose grotte dove c'è il pozzo sacro, i tre esprimono un desiderio silenzioso, ed il pubblico non dubita sulla natura di quello di entrambi, prima che Drake regali a Morwenna un braccialetto di conchiglie che lui stesso ha raccolto sulla spiaggia. Il loro innamoramento è la fase più dolce della storia, prima che tutto precipiti e assuma colori drammatici.


Intanto Ross viene invitato a Londra insieme alla sua famiglia e ad accompagnarli c'è sempre la potente Caroline. I tre si recano a casa di Sir Francis, un potente politico che vorrebbe dare a Ross la carica di giudice di pace per sostituire Penvenon da poco deceduto. E qui si apre uno dei tanti conflitti morali che attraversa il nostro eroe. Ross rifiuta la carica, convinto che cercherebbero di farlo piegare e che si ritroverebbe ad accettare un compromesso per lui intollerabile, senza pensare a tutte le grandi cose che potrebbe fare. Il suo rifiuto fa si che l'altro concorrente venga eletto e la scelta non potrebbe essere peggiore: George Warleggon. A dire che quando i buoni si ritirano in sordina, in qualche modo si rendono complici dei cattivi. Per fortuna Agatha interviene a smorzare l'entusiasmo di George con poche frasi  mirate che gli fanno capire che è stata una scelta di ripiego.



Emozionante è l'arrivo della notizia che la nave di Andrew Blamey è arrivata a Lisbona e che l'uomo è vivo. Nel discorso di Verity sulla sua felicità e sul fatto che era pronta ad accettare anche la notizia peggiore, l'attrice brilla per l'intensità e la bravura. Ma il destino più drammatico sembra essere quello che aspetta il nostro Dwight, tanto che Ross, avuta notizia che l'amico potrebbe essere stato fatto prigioniero, decide di partire per la Francia per avere notizie dirette. Sembra proprio non ci sia pace per gli abitanti di Nampara.

Episodio intenso, pieno di eventi, con una natura che brilla più che mai rispettando la potenza ed il fascino che emerge dalla stessa carta. Ottima realizzazione. Ci sono tutte le premesse per una grande stagione.


VOTO: 8

sabato 24 giugno 2017

UNO SPLENDIDO DISASTRO di Jamie McGuire


Arrivo a questo libro dopo che fiumi di inchiostro sono stati versati per celebrarlo. Ne avevo sentito molto parlare e lo avevo visto in libreria in diverse occasioni, ma non ero a caccia di storie di ragazzi ancora all'università che si preparano ad affrontare il mondo adulto. Ero prigioniera di racconti storici dove tra crinoline, carrozze ed un senso di avventura potessero trascinarmi il più lontano possibile dal mondo che mi è familiare. Quest'estate invece c'è dentro di me una strana nostalgia per una fase della mia vita e rivedendolo per la millesima molta adocchiarmi da uno scaffale della mia libreria preferita mi sono lasciata tentare.


UNO SPLENDIDO DISASTRO è stato un vero e proprio fenomeno mondiale, un caso più unico che raro, in quanto la sua autrice, Jamie McGuire è stata la prima autrice indipendente nella storia a stipulare un accordo di stampa a livello nazionale con una grande casa editrice, dopo una vera e propria asta in cui si sono contesi il suo libro, che aveva attirato l'attenzione del pubblico nel giro di pochissimi giorni. La verità è, che dopo averlo letto, la storia non sembra neanche particolarmente originale, eppure qualcosa di particolare onestamente c'è ed è sicuramente merito del suo protagonista.


Siamo alla Eastern University dove Abby Abernathy si è iscritta insieme alla sua migliore amica, America, fuggendo letteralmente di casa da una madre ubriacona e da un padre che è stato un vero e proprio idolo per gli amanti del poker, ma che ha reso la vita della figlia un vero inferno. Adesso che è lontana da loro, Abby è decisa a rimanere lontano dai guai, intenzionata a studiare, laurearsi, trovare un fidanzato affidabile e serio che possa renderla felice. 


Durante un incontro di lotta clandestino a cui è stata portata da America e dal suo fidanzato Shepley, Abby finisce per attirare l'attenzione di Travis Maddox, il classico bad boy, tutto muscoli, adorato dalla donne, invidiato dagli uomini, sempre incline a cacciarsi nei guai. Travis, abituato ad avere l'adorazione delle masse, rimane colpito dall'evidente disinteresse di Abby e decide da quel momento di cercare in tutti i modi di starle vicino e di diventare suo amico.


Approfittando del fatto che è il cugino di Shephley, il fidanzato della migliore amica di Abby, Travis comincia a frequentare la ragazza in principio contro la sua stessa volontà. Abby mette subito in chiaro di non essere interessata ad avere con lui nessun tipo di rapporto sentimentale, soprattutto alla luce del fatto che Travis cambia donna ogni sera, non prende seriamente nulla in considerazione, si guadagna i soldi per l'università combattendo negli incontri clandestini. Ma Travis sembra in realtà intenzionato ad avere con lei un rapporto stranamente platonico, anche se, con astuzia, riesce a vincere una scommessa con lei, costringendola a trasferirsi per un mese nel suo appartamento.


Abby è sedotta a Travis, ma ne è allo stesso tempo spaventata, in quando vede in lui troppe somiglianza con suo padre, che ha reso miserabile la sua vita, ma pian piano Travis finisce per innamorarsi perdutamente di Abby, senza possibilità di fuga e la ragazza non riesce più a mantenere la distanza necessaria per salvarsi. Ma per Travis l'amore è un'esperienza nuova e sconvolgente, tanto da apparire insicuro, timoroso ed ossessionato dalla paura che lei possa lasciarlo.


Il racconto del loro amore travagliato, del tentativo di lui di conquistarla, delle rotture e delle riconciliazioni vengono presentate in qualche modo in chiave fresca ed interessante, riuscendo a conquistare anche il lettore più maturo e l'originalità sta in un personaggio come Travis: il duro del college, che finisce per apparire quasi tenero e folle, nella sua convinzione che prima o poi lei capirà di valere molto di più e lo lascerà.


Storia romantica ed interessante, anche se a volte un po' ripetitiva nel presentare continui litigi e riconciliazioni, ma la McGuire riesce a far percepire al lettore la vulnerabilità di Travis profondamente tanto che sembra quasi di conoscerlo e di vederlo perdere il controllo appena un potenziale corteggiatore si avvicina a Abby. Intenso l'addio quando Abby si rende conto che Travis diventerà come suo padre e per mettersi al sicuro fugge da America. Bello anche il personaggio dell'amica, pronta a difenderla in qualsiasi momento, contro tutto e tutti, anche a costo di compromettere la sua relazione con Shep.  Ottimo esordio, pieno di potenzialità. Che si tratti di un capolavoro (come ho letto in giro) ho molti dubbi, ma sicuramente è una storia che si ricorda, soprattutto per Travis Maddox, pieno di sfumature e di stimoli interessanti.


FRASI TRATTE DAL LIBRO


-- È pericoloso avere tanto bisogno di qualcuno. Tu provi a salvarlo e lui si aspetta che tu lo faccia. Siete un autentico disastro.
 —Non importa cos'è o perché. Quanto tutto va bene, Kara... è meraviglioso.

***


Uno sguardo di angoscia oscurò il suo volto.
— Sai perché ti voglio? Non sapevo di essere perso finché non mi hai trovato. Non sapevo quanto ero solo fino alla prima notte che ho dormito senza di te. Tu sei l’unica cosa giusta che ho fatto. Sei la donna che aspettavo, Pigeon.


***

—È finita,  Travis.
Lui sbatté le palpebre. 
 —Non lo dire. 
— È finita. Vai a casa. 
Lui inarcò le sopracciglia. 
 — Sei tu la mia casa. 


***


“So che siamo incasinati, d’accordo? Io sono impulsivo, irascibile e ti sento dentro come mai mi era capitato. A volte ti comporti come se mi odiassi, un minuto dopo hai bisogno di me. Non faccio mai niente di giusto e non ti merito… ma maledizione, ti amo, Abby. Ti amo più di qualsiasi cosa o persona abbia mai amato. Quando ci sei tu non mi servono alcol, soldi, incontri né storie di una notte… tutto ciò che mi serve sei tu. Sei l’unica cosa a cui penso. Di cui sogno. Sei tutto ciò che voglio.”


***



STRIKING DISTANCE di Pamela Clare


Il sesto volume della saga I TEAM di Pamela Clare è una sorta di caso a parte, rispetto agli altri romanzi che in qualche modo ci illustravano le vicende del gruppo di agguerrite giornaliste del Denver Independent. Laura Nilsson, che avevamo già conosciuto nel breve racconto erotico di FIRST STRIKE, è un'incisiva giornalista televisiva, una delle stelle dei media americani, conosciuta con il nome di Baghdad Babe, almeno fino allo scioccante finale del racconto, quando l'avevamo vista rapire praticamente indiretta dagli uomini di Abu Nayef Al-Nassar, uno dei capi di Al -Qaeda, per poi essere decapitata (almeno secondo le voci) pochi giorni dopo.


La Clare ci aveva lasciato con questo notizia allarmante in quello che in origine doveva essere il prologo di questo romanzo. La storia inizia con Javier Corbray, un SEAL in missione segreta, sulle tracce di Al-Nassar, diciotto mesi lo sconvolgente rapimento della famosa giornalista americana che lui aveva amato in un breve, ma intenso week end a Dubai. Il ricordo della donna non si è attenuato, ma è avvolto da una patina di odio nei confronti del criminale che ha posto fine alla sua vita. Quando Javier, con i suoi uomini, rintracciano il terrorista in una delle grotte afghane, insieme alle sue moglie e ai suoi figli, l'uomo trova tra loro una prigioniera americana, apparentemente malata, e non in sé, per le violenze e le torture. Grande è il suo stupore quando si rende conto che si tratta di Laura, che però non riconosce nell'uomo che la salva il misterioso sconosciuto con cui ha vissuto due notti e tre giorni di passione.


La vita di Laura è completamente sconvolta, ma la Clare non indugia sui difficili anni di recupero, ma con uno stacco temporale ci ritroviamo al processo di Abu Nayef Al-Nassar, dove la donna ha deciso di testimoniare contro di lui. L'uomo, pieno di odio, lancia una maledizione ed un richiamo a tutti i fedeli perché lei possa vivere nel terrore il resto dei suoi giorni. Qualche giorno dopo qualcuno prova ad uccidere Laura e tutto si complica.


Apparentemente siamo lontani dal solito gruppo, immersi nel cuore della guerra, che prima avevamo conosciuto solo attraverso i racconti traumatici degli ex- soldati. Javier è invece ancora un SEAL, anche se mandato in congedo per riprendersi dal fallimento di un'azione in cui ha perso molti dei suoi uomini. Il loro rincontro avviene grazie a Nate West che avevamo incontrato in SKIN DEEP. Nate e Javier si conoscono da tempo e Javier ha salvato la vita di Nate nell'attentato in cui è rimasto deturpato e ferito. Ora che la vita di Nate è serena al fianco di Megan, Nate invita Javier nel suo splendido ranch tra le montagne dove l'uomo incontra tutto il gruppo di eroi e di giornaliste che ruotano intorno a loro, e tra loro rivede Laura, che nel frattempo ha lasciato la televisione, ha trovato lavoro al Denver Independent e ha cambiato città.


L'attrazione tra i due è subito molto forte, ma Laura non è più la donna disinvolta che lui ha conosciuto. Le violenze subite sembrano aver compromesso ogni possibilità di felicità accanto ad un uomo e Javier scopre di provare per lei una tenerezza ed un senso di protezione completamente nuovi, mentre disperatamente cerca di scoprire chi ci sia dietro agli attentati alla sua vita, grazie anche al prezioso aiuto di Darcangelo, MacBride e gli altri. Intanto Laura nasconde un segreto della terribile prigionia che non ha avuto il coraggio di confessare a nessuno, che che è diventata la cosa più importante della sua vita, quello per cui lottare.


STRIKING DISTANCE è un romanzo difficile, con un finale emozionante e doloroso allo stesso tempo, che pur non negandoci il "vissero felici e contenti" lascia un po' di amaro in bocca, anche se non si può che concordare con Laura sulla scelta fatta in nome dell'amore. Per fortuna a sostenerla in ogni momento ci sarà Javier, un uomo che sembrava così distante da lei e dal suo mondo, con la sua famiglia latina chiassosa ed invadente, con il suo passato d'azione e di obbedienza nella marina.


Non è solo Javier a cambiare completamente la sua vita per stare accanto a Laura. Anche lei attraversa una vera e propria trasformazione attraverso la dolorosa esperienza del rapimento e ritrovare un senso alla propria vita, dopo l'orrore, sarà un processo lungo e doloroso. Da qualche parte ho letto che la Clare sosteneva che questo fosse stato il libro più difficile da scrivere della saga ed onestamente lo si intuisce nel peso e nella drammaticità delle cose raccontate, ma resta un racconto incisivo e sicuramente imperdibile per tutti gli appassionati. 


FRASE TRATTA DAL ROMANZO

Quello che hai fatto per me...non ho mai pensato che sarei tornata a sentirmi completa. Mi hai aiutato a rimettere insieme i pezzi, ma se il mio mondo dovesse ritornare a rompersi in mille pezzi domani, l'unica cosa senza la quale non potrei vivere sei tu. Il tuo amore è stata la mia salvezza. Non voglio vivere neanche un'una della mia vita senza di te.  

(Laura a Javier) 

domenica 18 giugno 2017

DEAR JOHN (Usa 2010)


Tra i film più romantici degli ultimi anni spesso si legge questo titolo DEAR JOHN, tratto da un romanzo di Nicholas Sparks, RICORDATI DI GUARDARE LA LUNA, e che risale a qualche anno fa. È una di quelle pellicole che spesso vengono ripetute per televisione e malgrado l'innegabile malinconia di tutta la storia, alla fine finisco per cascarci sempre e per rivederlo.


La storia racconta di John Tyree, un ragazzo dal passato problematico, cresciuto senza una madre, con un rapporto tormentato con il padre che soffre di una lieve forma di autismo. Messosi nei guai, John ha finito per arruolarsi e l'esercito in qualche modo è riuscito ad incanalare positivamente tutta la sua rabbia.


Di ritorno per una breve licenza, John trascorre il suo tempo dedicandosi al surf. Un giorno sulla spiaggia recupera la borsa di una ragazza,  Savannah, che si trova sul molo con un gruppo di amici. Savannah è in vacanza dall'università. È una giovane solare e gentile che si sente subito attratta da John e dal suo mondo. Tra i due si instaura subito un rapporto speciale e quando John parte nuovamente per il fronte, per terminare l'anno che gli resta da fare, i due cominciano a scriversi lettere appassionate, pensando al loro futuro. Ma l'11 settembre arriva sconvolgendo tutti e John finisce per decidere di prolungare la sua permanenza nell'esercito.


Il rapporto epistolare con Savannah dura ancora, ma un giorno la ragazza gli manda una lettera in cui gli annuncia di non poter più sopportare la distanza e di aver deciso di sposare un altro uomo. Sconvolto John decide di continuare la sua carriera nell'esercito. Rimasto ferito in Afghanistan, viene ricoverato in Germania per riprendersi, ma malgrado il tempo che passa John non riesce a dimenticare Savannah.


Quando giunge la notizia che suo padre sta morendo, John è costretto a tornare a casa per dirgli addio e nel frattempo scopre che Savannah non ha sposato il ragazzo che la corteggiava da sempre e di cui lui sospettava, ma Tim, un padre single con un figlio autistico. L'uomo è gravemente malato e Savannah ha deciso di aiutarlo offrendosi come compagna e come madre per il bambino dell'uomo. Pur continuando ad amare John, la ragazza ha deciso di sacrificare tutto per aiutare l'amico.


Colpito, ma consapevole di non poter fare nulla per cambiare il loro destino, quando scopre che Savannah non ha più denaro per aiutare Tim a curarsi, vende la preziosa collezione di monete del padre per poi fare una donazione anonima alla ragazza per permettere al marito di continuare le cure.Dopo di ché John riparte per la guerra.


Il tempo passa e giunge la notizia che Tim ormai è morto e John e Savannah, che ancora di amano, si ritroveranno.
Storia romantica, anche se decisamente malinconica, soprattutto perché presentata dal punto di vista di John. Film adatto alle anime tenere che hanno bisogno del lieto fine, dopo lunga e tormentata attesa.

POLDARK - Stagione 3 - Episodio 1


In quest'estate di carestia televisiva, per fortuna mi sono segnata un paio di appuntamenti importanti ed uno di questi è il ritorno sugli schermi britannici di quello che è ormai un vero e proprio classico, ovvero Poldark, arrivato ormai alla terza stagione. La visione del primo episodio è stata segnata da una nuova consapevolezza, legata al fatto di aver letto nel frattempo tutti i romanzi e di avere una visione piuttosto chiara del futuro.


Non sono una di quelle persone allergiche agli spoiler. Se seguo una serie e scopro che ci sono dei libri, per me è motivo di gioia perché potrò comprarli e scoprire il seguito senza dover sottostare ai tempi televisivi. Certo una serie per il piccolo schermo è una cosa, mentre i romanzi sono un universo diverso e parallelo, ma l'esperienza duplice sempre mi emoziona. Così l'arrivo della prima puntata della terza stagione di Poldark mi è apparsa subito diversa rispetto a quelle precedenti.


Avevamo lasciato la nostra coppia preferita ad una svolta della loro esistenza. Demelza in qualche modo aveva perdonato Ross per il tradimento con Elizabeth. Quest'ultima, appena sposata, aveva scoperto di aspettare un bambino dal marito, malgrado la vecchia Agatha avesse insinuato sulla paternità del bambino.


Sono trascorsi otto mesi da quel momento e malgrado la vita sembri più serena per Ross e Demelza, tra di loro si coglie ancora una lieve tensione, nata dal timore che il bambino di Elizabeth possa essere davvero figlio di Ross. Ovviamente tutti tacciono, mentre l'adorato Dwight è lontano in guerra e Caroline veglia lo zio ormai in fin di vita.


Intanto George Warleggan estende il suo impero, aprendo una banca a suo nome, deciso a dominare la contea. Il piccolo Geoffrey Charles è ormai un ometto, fortemente attratto da Ross e dalla sua famiglia, ma osteggiato nelle sue simpatie dal patrigno e dalla stessa madre. George, pur deciso ad allontanare il figlio di Francis dalla loro vita, decide di farlo pian piano, innamorato in realtà della moglie e deciso a non perderla. Così invita a Trenwith la giovane cugina di Elizabeth, Morwenna.


L'attrice scelta per il ruolo è adattissima, forse più di quella usata nella versione precedente, che era una ragazza bellissima con un paio di occhialini che dovevano farla sembrare dimessa. La Morwenna di questa nuova edizione ha la tenerezza e una bellezza discreta che subito suscitano le simpatie di Geoffrey Charles e del pubblico. Sembra poco più di una ragazzina timida che finisce per farsi trascinare dal giovane Poldark che dovrebbe guidare.


E se incontriamo questo nuovo personaggio, destinato a farci soffrire tanto, la puntata si ricorda anche per l'introduzione dei fratelli di Demelza: il religioso Sam e il più spensierato Drake. Quest'ultimo dalla foto non mi aveva tanto convinto, ma vederlo sulla schermo ha cominciato subito a smussare i miei ingiustificati pregiudizi. Drake si reca da Demelza per chiederle di andare dal padre che sta morendo. È tra i due fratelli quello che più assomiglia (non fisicamente) alla nostra eroina e subito si instaura uno strano feeling quando lungo la strada per Nampara si imbatte in Geoffrey Charles e Morwenna. Siamo solo al principio di una grande e tormentata storia d'amore.


Nel frattempo Elizabeth, resasi conto che il momento del parto è giunto, con un mese di anticipo rispetto a quanto previsto, simula una caduta dalle scale per indurre a credere che l'incidente abbia provocato il parto prematuro.
La fortuna (e gli intrighi benefici di Ross e Demelza) hanno voluto che Dwight fosse presente a Nampara per una brevissima licenza, utilizzata per sposare in segreto Caroline. Il matrimonio, con i nostri eroi come testimoni, è estremamente romantico e corona un'amore che ci ha appassionato nella stagione precedente.


La notte di nozze però è quella segnata da una malefica luna nera, dove tutto sembra precipitare. Lo sposo, costretto a lasciare Caroline, si reca a Trenwith per assistere Elizabeth, mentre il padre di Demelza e lo zio di Caroline vivono i loro ultimi momenti di vita. L'angoscia e la preoccupazione di Ross per Elizabeth ed il bambino, che dentro di lui sa essere suo figlio, sembrano riaccendere tutti i timori di Demelza, solo sopiti, ma onestamente ho apprezzato il fatto che gli autori abbiano voluto rendere il Ross televisivo più consapevole e disperato rispetto a quello della carta. Ross sa che questo bambino non gli apparterrà mai, pur avendo il suo sangue e questo è un dolore che porterà sempre con sé, ma al quale non c'è nessuna possibile cura.


La nascita di Valentine è segnata anche dalla maledizione della vecchia Agatha, relegata come atto di disprezzo da George nelle sue stanze. Nessuna felicità per questo bambino nato sotto una cattiva stella. Ross, che assiste impotente alla scena, da dietro il vetro, prende una decisione importante ed il giorno dopo si reca dal suo nemico di sempre per fare un patto. Non si intrometterà più nella sua vita se smetterà di tormentare quelli a cui lui è legato: zia Agatha, Geoffrey Charles. George promette, ma siamo solo all'inizio di un nuovo grande capitolo della saga.


Episodio interessante, pieno di ritmo, con scene indubbiamente belle, come il matrimonio segreto, la notte tormentata, l'incontro tra Morwenna e Drake. Come sempre la natura domina spettacolare e bellissima. Ci sono tutte le basi per un'intensa terza stagione.


VOTO: 8

sabato 17 giugno 2017

FIRST STRIKE di Pamela Clare


Avevo letto pareri contrastanti su questo racconto breve, liquidato rapidamente come un erotico breve che terminava in modo eclatante, ma bisogna considerare l'origine di questa storia, ovvero come era stato concepito dalla sua scrittrice, ovvero come un prologo a quella che è davvero la storia, raccontata poi in STRIKING DISTANCE e devo dire che la Clare, pur sapendo presentare storia alquanto piccanti, riesce sempre a portare tutto su un piano più interessante.


Il breve racconto presentato in FIRST STRIKE serve soprattutto per presentarci i due protagonisti del romanzo successivo. Laura Nilsson è un'agguerrita cronista televisiva. Non ci troviamo quindi difronte al mitico I Team della carta stampata, ma siamo nell'ambito più aggressivo dei reporter d'assalto, quelli che invadono le nostre giornate con servizi da angoli pericolosi del mondo. Laura è soprannominata Baghdad Baby ed è ammirata e desiderata da tutte le truppe americane stanziate in questa parte di mondo. Venuta alla ribalta per i suoi servizi duri e sinceri sulle condizioni delle donne in questi posti, sembra che la vita le stia dando tutto quello che lei desidera.


Laura è una donna libera, che pensa solo alla carriera e non è intenzionata a sposarsi e ad avere dei figli. Una sera, mentre sta cenando in un ristorante del lussuoso hotel dove alloggia, viene affiancata da due russi che cercano di prendersi delle libertà con lei. Ad aiutarla interviene Javier Corbray, un marine dei Seal in missione segreta. 


Lui, di origini miste, portoricane e Cherokee, viene da una famiglia numerosa e, anche se adesso è completamente assorbito dalla vita militare che ha dato una svolta alla sua esistenza sballata, non potrebbe essere più diverso da Laura. Eppure tra i due scatta una fortissima attrazione fin dal primo momento e, malgrado la legge di Dubai che proibisce rapporti sessuali tra persone non sposate, i due decidono di concedersi un folle fine settimana, senza dare spazio al domani.


L'intesa fisica prevale e li travolge, ma sembra affondare più in profondità di quello che entrambi immaginano, come se i loro corpi fossero stati in grado di cogliere un'affinità tra le loro anime che a prima vista non avrebbero mai sospettato. Ma il destino è in agguato e quando i due si separano, qualcosa di terribile ed inaspettato sconvolge completamente i loro piani dando una svolta drammatica alle loro esistenze.


Ed in quel finale tanto criticato, emerge tutta la bravura di quest'autrice che, al di là delle scene sensuali e romantiche, riesce a giocare con la tensione emotiva e con gli eventi in maniera assolutamente lodevole. Dopo un finale di questo tipo, il salto a STRIKING DISTANCE diventa una tappa obbligata per scoprire un racconto assolutamente diverso rispetto a quelli precedenti.


Imperdibile per tutti gli appassionati della saga.



FRASE TRATTA DAL ROMANZO


Dubai era  una nazione di contraddizioni ed illusioni dove tutto era permesso e nulla era legale.