mercoledì 16 agosto 2017

CUORE SELVAGGIO di Luciana Peverelli e Francesca Battaglia


Sono passati moltissimi anni da quando ho letto questo romanzo, ripubblicato a puntate per una nota rivista femminile ben 24 anni fa. Io ero una ragazzina nella fase di assoluto innamoramento di quello che si rivelò uno dei grandi successi televisivi dell'epoca, ovvero CUORE SELVAGGIO, una telenovela messicana destinata a segnare un prima ed un dopo nell'immaginario romantico latino. La storia era tratta da una celebre penna rosa dello scorso secolo, Caridad Bravo Adams, e presentava tutto il fascino classico di un grande racconto d'amore. Anche sullo schermo conquistò tutte noi anime romantiche abituate a libri di passione e avventura.


Approfittando dell'onda di entusiasmo, la rivista  INTIMITA' pubblicò in 9 supplementi un romanzo che era già uscito diversi anni prima, nel 1983, scritto in collaborazione da Luciana Peverelli  (nota autrice italiana da molti considerata la rivale di Liala) e da Francesca Battaglia, per la collana CLUB DELLA DONNA. Malgrado le belle foto che l'accompagnavano, e che strizzavano l'occhio alla produzione televisiva recente, questo romanzo presenta una storia a tratti diversa da quella che conoscono gli appassionati della serie messicana del 1993.


Siamo nell'isola francese de La Martinica, nel cuore delle Antille, nel 1892, quando tutto ha inizio con l'insediamento del nuovo governatore mandato dalla Francia. Francesco Aleardi Della Valle è un uomo potente, sposato con l'ambiziosa Sofia, con un solo figlio maschio, Andrea, quando una sera viene avvicinato da un ragazzo che gli dice che Alimondi sta morendo e vuole parlare con lui.


Francesco scopre che il ragazzino che lo ha avvicinato è il figlio bastardo che ha avuto dalla moglie di Alimondi, cresciuto senza un cognome, praticamente come un selvaggio. L'uomo decide di portarlo a Campo Real, dove vive con la sua famiglia e tra il ragazzo ed Andrea nasce subito una certa amicizia, ma quando l'uomo muore inseguito ad un incidente, chiedendo sul letto di morte al figlio di prendersi cura di Juan come un fratello, Sofia, che sospettava dell'identità del ragazzino, lo caccia dalla tenuta ed approfitta della proposta fattale da un'amica, Caterina D'Altomonte, per mandare Andrea in Francia insieme alle due figlie della donna, Beatrice ed Anna. Di Juan, imbarcatosi su una nave in rotta per la Giamaica, si perdono le tracce.


Dieci anni dopo Andrea torna in Martinica, fidanzato con Anna D'Altomonte, deciso a prendersi cura delle sue terre. Beatrice, la sua miglior amica, ha da tempo deciso di prendere i voti e dopo essere entrata in un convento a Marsiglia, è tornata a sua volta in Martinica, presso un ordine del posto. Da sempre segretamente innamorata di Andrea, quando il ragazzo si è fidanzato con sua sorella, ha deciso di prendere il velo, ma nel convento decidono che prima del grande passo debba chiarire bene i suoi sentimenti e la rimandano a casa.


Mentre Andrea annuncia alla madre il suo fidanzamento con Anna, quest'ultima aspetta trepidante il ritorno del suo amante, il pericoloso Juan del Diablo, un pirata amato dai poveri e temuto dai potenti. Beatrice, che lo incontra per caso aggirarsi di notte in giardino, alla ricerca della sorella, comincia a temere che Anna possa avere qualche tipo di relazione con l'uomo e prega per amore di Andrea che non sia così.


Quando Juan sparisce durante una missione, Anna si convince che non lo rivedrà più e si rassegna all'idea di sposare Andrea e di diventare la signora di Campo Real.  Mentre i due sposi trascorrono la luna di miele a Saint Pierre, Beatrice comincia ad interessarsi alle condizioni di vita misere del posto, curando gli ammalati e cercando di aiutare dove c'è bisogno di lei. Al loro ritorno, un giorno mentre Beatrice torna dal villaggio si scontra letteralmente con un uomo a cavallo che sembra avere il diavolo alle calcagna. 


Juan le chiede se è lei la D'Altomonte che si è sposata con Andrea e quando scopre che non è così non riesce a nascondere il suo dolore e la sua rabbia, rivelandole la relazione con Anna, che gli aveva promesso di aspettarla. Anna è disperata e cerca di convincere Juan che lo ama ancora, tanto da accettare la proposta dell'uomo di fuggire con lui. Gli da appuntamento di notte dietro la cappella, ma è in realtà ben lungi dal voler acconsentire rinunciando così a tutti i suoi privilegi. Decide così di scrivergli un biglietto, che non riesce però a consegnargli. Presa dall'ansia decide quindi di chiedere aiuto alla sorella chiedendole di andare all'appuntamento al suo posto.


Nel frattempo Luana, la cameriera di Sofia, ha rintracciato la lettera della donna e la consegna, come atto di fedeltà, ad Andrea che, sconvolto, si precipita dalla moglie accusandola di essere l'amante di Juan. Anna, per salvarsi, gli dice che pregava e supplicava Juan per sua sorella Beatrice, la vera amante di Juan, con il quale la donna sta per fuggire e gli rivela che i due in quel momento si trovano dietro la cappella progettando la fuga.


Andrea è sconvolto dalla rivelazione e corre dai due presunti amanti. Sorpresi dall'uomo, in un primo momento non realizzano quello che l'altro sta dicendo, ovvero che nessuno dei due lascerà Campo Real prima di avere una fede al dito.  Alla scoperta dell'ennesima bugia di Anna, i due si vedono costretti ad accettare, anche se Beatrice supplica Juan di fuggire e di non preoccuparsi per lei. In realtà Andrea ha fatto circondare Campo Real di uomini armati pronti ad abbattere Juan se questi proverà a fuggire.


Furioso nei confronti delle sorelle D'Altomonte, Juan si presenta all'altare completamente ubriaco, deciso a far pagare a Beatrice gli inganni subiti. Andrea è convinto che uno dei due sposi si sottrarrà alle nozze imposte dandogli la conferma che la vera infedele è stata Anna.


Diversamente da quanto pensato, dopo le nozze Juan trascina Beatrice sulla sua nave, El Satan, deciso a portarla lontano, ma la ragazza sviene in preda ad una febbre violenta, la stessa che aveva curato nelle piantagioni di caffè di Campo Real. Juan si dirige verso Maria Galente, l'isola più vicina, cercando un medico che possa prendersi cura di lei e grazie alla sua dedizione.


Beatrice si riprende e piano piano comincia a conoscere Juan. Tra i due nasce un affetto nuovo e sempre più profondo, complice la magia delle Antille e la potenza del mare. Beatrice si rende conto che l'uomo temuto è in realtà generoso, forte ed un vero punto di riferimento per tutti i suoi uomini e Juan scopre una donna molto diversa da Anna, sincera, appassionata e gentile.


Intanto a Campo Real i rapporti tra Anna ed Andrea sono sempre più tesi. Il dubbio che attanaglia Andrea fin dalla prima notte di nozze ormai è sempre più forte e l'idea che forse non è stata Beatrice l'amante di Juan non vuole abbandonarlo. Anna gioca tutte le sue carte per riconquistare il marito e gli confessa che la sorella lo ha sempre amato, che la ossessionava controllando il suo comportamento e che per ripicca lei aveva insinuato in Juan l'idea che Beatrice potesse essere interessata a lui. Quando poi si era presentato a Campo Real e Andrea aveva temuto che fosse Anna la persona ad interessargli, Beatrice aveva accettato di aiutarla pur di non farlo soffrire.


Andrea rimane sconvolto dalla notizia e decide di recarsi dal Governatore, pronto a tutto pur di far rientrare Juan in Martinica e salvare Beatrice, ma quando raggiungerà i due, sarà troppo tardi per salvare la sua vecchia amica d'infanzia. Beatrice si è innamorata del marito ed è pronta a tutto pur di difenderlo.


Questa è a grandi linee la trama del romanzo, colorato, passionale, violento come la natura della splendida isola in cui sono ambientate le vicende. Juan, Andrea, Beatrice ed Anna formano le due coppie che si affrontano, si scontrano, si innamorano e si perdono, mentre i sentimenti dominano turbolenti la vita dei personaggi, fino al grande e clamoroso finale che vede i due fratelli scontrasi in una vera e propria battaglia in mare, mentre la natura intorno a loro si ribella spazzando via Saint Pierre e tutti i suoi abitanti. Ma per l'amore e la ricostruzione c'è sempre speranza, non solo per Juan e Beatrice che, affrontati i loro demoni e le loro paure, potranno finalmente essere felici, ma anche per Andrea che troverà inaspettatamente una nuova ragione di vita per la quale varrà la pena restare e ricominciare.


È un racconto interessante soprattutto per tutti quelli che hanno amato questa storia e che, come me, non conoscevano la versione precedente. Si scoprirà che la magia resta intatta e che l'intreccio resta potente qualunque sia la sua declinazione.

FRASI TRATTE DAL ROMANZO

"Che cosa c'é? " chiese lui.
"Niente, pensavo...pensavo che so così poco di te, del tuo passato, della tua gente... 
" Ma che importa il passato?" la interruppe l'uomo. "Non ti basta conoscere il mio nome? Juan del Diablo, oppure, se non ti piace, Juan de Juan, perché appartengo solo a me stesso! 
(Juan ed Anna)

 ***
- Come si offende facilmente, Santa Beatrice! 
- La smetta di chiamarmi a quel modo. 
- E perché? Sembra davvero l'immagine di una santa, vestita così! - Ebbe una piccola risata insolente. - Comunque, non avrei mai supposto che ci fossero suore così carine! 
(Juan e Beatrice) 


***

- Beatrice? 
- Si, è una donna meravigliosa, piena di coraggio, di volontà, una di quelle persone che si incontrano raramente nella vita... 
- Che entusiasmo! - lo interruppe Juan ironico. - Ma perché non hai sposato lei? - aggiunse cupo. 
- Eravamo molto amici, quasi fratelli direi...passavamo insieme ore stupende, magiche, ma poi crescendo il mio cuore è stato completamente conquistato dal fascino di Anna. 
(Juan e Andrea) 

***

- È questa la vita, Beatrice, - rispose Juan, in tono pacato. - I malvagi continuano a trionfare. I più forti calpestano i più deboli e quando una di queste creature trattate come animali riesce a sopravvivere e diventa uomo, nel suo cuore vi albergano solo odio e rancore, e non potrà che essere crudele come gli altri lo sono stati con lui. - Si passò una mano sugli occhi come colto da un'improvvisa tristezza. - Anch'io sono così. Mi hanno insegnato a odiare, a ferire, a essere duro..ed è per questo che non riuscirà a commuovermi con le sue lacrime e con i suoi bei discorsi su ciò che è degno e giusto, signorina D'Altomonte.

(Juan a Beatrice)

***

- Cosa vorresti trovare nel tuo convento? - le domandò Juan stupito. 
- La pace, la solitudine, il silenzio... 
- Si, come in una tomba, come se fossi già morta prima ancora di aver vissuto. Ti rendi conto dell'assurdità di quello che dici? - Juan parlava con veemenza, alzando un po' la voce per sottolineare le frasi. - Ti sei guardata come sei adesso? Hai visto quanto sei bella con questo vestito, da donna del popolo, è vero, ma così fresco, così colorato che lascia respirare il tuo corpo, che lo lascia accarezzare dal sole, dal vento..e fa intravedere la donna appassionata che c'è in te. [..] - Basta non mi tormentare! - lo supplicò lei in tono dolente. - Sto cercando di salvarti da te stessa, dalla tua ostinazione. Devi sentirti viva, devi sentirti donna, Beatrice, voglio che la tua anima guarisca, che tu conosca la gioia di vivere fra queste isole colorate, piene di sole, su questo mare tenero e crudele. 
(Juan e Beatrice)

***

- Sempre Andrea, sempre questa maledetta mania di volerlo aiutare, proteggere! - esclamò Juan con foga. - Ebbene, io non lascerò la Martinica perché ho diritto tanto quanto lui di rimanerci. E lotterò fino ad elevarmi più in alto di tutti. Ricorda che questa è una terra di avventurieri dove trionfa ancora la legge del più forte! - La guardò con aria di sfida. - Sono io il più forte! - affermò alzando il tono della voce. Poi le si accostò e, poggiandole le mani sulle spalle, aggiunse: - ...e in quest'istante potrei dimostrartelo trascinandosi fino alla mia nave per farti mia, mia, capisci? E questa volta non avrei pietà né della tua paura, né delle tue lacrime. 
(Juan e Beatrice) 

***

- Solo con te ho capito cosa fosse l'amore [...] Si era sciolto qualcosa dentro di me; nel mio cuore si era insinuata lentamente una dolcezza nuova che aveva spazzato via l'amarezza, la disillusione accumulata in tutta una vita. Desideravo con tutte le forze che mi amassi, che vivessi per sempre con me sulla mia nave, che mi dessi dei figli. (Juan a Beatrice)

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